Maradona
fa il “ gesto dell’ombrello “ , Fabio Fazio ride , il pubblico applaude ! Qualcuno in studio chiede
di applaudire come spesso capita nelle trasmissioni televisive ? Se così fosse
sarebbe necessario un ulteriore controllo del “ servizio pubblico “ ! Ricordiamo
che tale gesto ha un significato che esprime disprezzo e vuole anche sfottere. In
questo caso Equitalia. Maradona non è nuovo a un gesto simile,( nelle
partite) quindi Fazio forse doveva aspettarselo. Un episodio di pessima
televisione che porta inoltre “pubblicità “ ai due protagonisti. Anche se
negativa. Totò direbbe “ e noi paghiamo “. In Italia gli ombrelli si aprono e
si chiudono .Speriamo non questa volta…..Se deve pagare paghi, altrimenti
dimostri il contrario. Foto copyright di Mariagrazia Toniut
il grillo è la voce interiore e un pizzico di peperoncino nella vita non fa mai male
peperoncino
peperoncino
mercoledì 23 ottobre 2013
venerdì 4 ottobre 2013
Lampedusa: una tragedia annunciata

Lampedusa
accoglie non solo le persone migranti ma anche le loro salme. Quanto accaduto è
una “ tragedia annunciata”. Prima o poi doveva accadere. Che valore hanno oggi
tante parole se non seguono i fatti ? Papa Francesco afferma che è una
vergogna. Parole sante su cui tutti
dovrebbero meditare. Un cittadino italiano ha proposto di assegnare il Nobel
per la pace alla nostra isola. Concordo. Cito dal Corriere della Sera , 4
ottobre 2013 ,pag.2 e Corriere .it il finale dell’articolo di Giangiacomo Schiavi “Il Nobel per Lampedusa è un modo per
ricordare a tutti che questa vergogna deve finire e non ci si deve voltare
dall’altra parte” © RIPRODUZIONE RISERVATA. Desidero
partecipare anch’io al lutto nazionale per quanto accaduto a Lampedusa. Personalmente
ho avuto modo di assistere, anni fa, a una tragedia del mare ( non a Lampedusa)
: nella mia mente rimarrà per sempre impresso il cadavere “galleggiante” di un
giovane ragazzo: un pupazzo senza vita. Apro
il mio articolo con una foto del mare: che accolga tutte le vittime nella sua
profondità. Questo è il mio piccolo contributo. Partecipo al lutto
nazionale di oggi e mi auguro che venga rispettato da tutti. Foto ©mariagrazia toniut
sabato 28 settembre 2013
Barilla: nessuno spot con omosessuali , poi chiede scusa

Dopo aver dichiarato nell’intervista radiofonica su Radio24 “La Zanzara” che non farà mai uno spot
con una famiglia omosessuale , il Presidente dell’azienda Guido Barilla chiede
scusa per le sue esternazioni. Non solo , aveva anche dichiarato che possono
mangiare pasta di altre marche. A lui piace la famiglia tradizionale : la donna
con ruolo ben preciso. Oltre ai gay esclude quindi anche milioni di single?
Domanda lecita visto che nelle scuse successive ribadisce il ruolo della
famiglia e sua evoluzione. Su una scatola dei “Piccolini” , in fondo, c’è la scritta : “
A mangiare bene si comincia
da
Piccolini. Per grandi e piccini sopra i 3 anni“.
Ieri nel corso della Vita in
diretta – Rai 1, veniva , con ospiti, dibattuta la questione inerente la
vicenda Barilla. Dopo spot pubblicitario
con Banderas : lo spot chiude con “Mulino
bianco un mondo migliore”! Appaiono chiare le contraddizioni. Non ci
sono commenti da fare . In Italia ci sono produttori di pasta eccellenti, che
non hanno discriminato nessuno. Che dire ? Acquistatele sono ottime. Scuse non
accettate. La depressione è una cosa seria. E non esistono solo le famiglie tradizionali ! Foto (c)mgrazia toniut
sabato 22 giugno 2013
Politica. Marcello Martelli: politica e Totò. Il diario di Nijinsky” di Vaslav Nijinsky

“A proposito di politica ci
sarebbe qualcosa da mangiare?” (Totò) con prefazione di
Liliana De Curtis. In copertina l’unico,
irripetibile, Totò. Ho letto da poco un
libro che desidero segnalarvi scritto
da Marcello
Martelli,
giornalista e scrittore. Un libro che potremmo definire un trattato di politica reale, irreale, passata, presente,
futura .Una finestra aperta che tale, forse, rimarrà . Vita vissuta. Omaggio a
Totò. Nella prefazione la figlia di Totò, Liliana De Curtis, scrive che” questo libro sarebbe piaciuto a Totò”. Non
dimentichiamo che il comico pur non occupandosi di politica la teneva in
considerazione con l’arte dello sberleffo. Il
titolo la dice lunga. Così come
le sue famosissime battute tra cui “…e io pago !”. Attualissima più che mai. L’autore
affronta diversi temi in modo documentato, serio, semiserio. Difficile scriverne nel dettaglio in una recensione ma è
un libro che induce alla riflessione. A
pag.74 “Per favore non chiamatemi
senatore” i ricordi dedicati all’attore Edoardo De Filippo eletto senatore a vita
nel 1981. Tra gli argomenti trattati : Sprecopoli,
Scuola, Informazione precaria; tanto
per citare alcuni . Un libro che può essere letto senza continuità. Per caso
pochi giorni dopo ho riletto un libro “Il diario di Nijinsky” di Vaslav Nijinsky, a cura di Romola Nijinsky (Adelphi ). Il diario del grande ballerino che
rivoluzionò i balletti russi fu scritto quando , a seconda dei suoi medici,
iniziava la sua follia. Rileggendolo dopo anni mi sono chiesta se era veramente
folle o forse come diremmo oggi in uno stato di depressione bipolare. Non sono
un medico ma appare evidente la sua lucidità su molti argomenti . Scriveva
senza peli sulla lingua la sua storia di danzatore e coreografo, esprimeva opinioni su quanto riteneva
ingiusto compresa la politica e il lavoro. “Sono un uomo”.. “A me non
piacciono i partiti, ma la democrazia è il migliore di tutti, perché ognuno ha
uguali diritti. Veramente non mi piacciono affatto i diritti, dato che nessuno in
realtà ha dei diritti. Io non voglio le leggi degli uomini –sono inventate.”…. ”La
gente dimentica che il denaro non è più importante del lavoro. Oggi –giorno tutti
possono constatare che il lavoro costa di più del denaro perché non ci sono
abbastanza lavoratori. Io sono un lavoratore. Tutti dovrebbero lavorare, ma non
tutti i lavori sono uguali. Si sente la necessità di un lavoro ben fatto. Io
lavoro anche scrivendo questi libri.”….. “Mi hanno detto che sono
pazzo. Io pensavo di essere vivo.” Forse tanto folle non era. Marcello Martelli, giornalista professionista, ha
esordito giovanissimo nella professione con “Il Giornale d’Italia” diretto da
Santi Savarino. Caposervizio del quotidiano “Il Tempo” di Roma con Renato
Angiolillo, Gianni Letta, Gaspare Barbiellini Amidei. Ha fondato e diretto il
quotidiano “Le Notizie”, nelle edicole con “La Stampa ” di Torino,
direttore Ezio Mauro. Collaboratore di riviste nazionali (tra cui “Oggi” e
“Gente”). Consulente e direttore di emittenti televisive.Autore di vari libri. Due
suoi volumi, gli ultimi, editi da un importante editore nazionale, sono
dedicati a malapolitica e malcostume nella gestione della cosa pubblica: 1-“L’Abruzzo
tradito” con introduzione di Francesco Cossiga; 2-“A proposito di politica ci sarebbe qualcosa da mangiare?” (Totò) con
prefazione di Liliana De Curtis. Carabba
Editore. Il suo libro “Così dice Montanelli” con prefazione di Bruno Vespa
documenta la lunga esperienza dell’autore nel giornalismo e nel campo dell’informazione.
Esperto di enogastronomia e autore di libri dedicati alla materia, è Gran
Priore d’Onore della “Confraternita Enogastronomica delle Terre d’Abruzzo”,
fondata nel 1977 da Luigi Carnacina. Da
esperto e cultore dell’enogastronomia, ha svolto e svolge una intensa attività
nella Fondazione Angelo de Victoriis Medori de Leone, di cui è vice-presidente.
Recentemente è stato eletto presidente del Circolo della Stampa Abruzzese.Docente
di tecniche della comunicazione presso Università e il liceo classico “Stabili”
di Ascoli Piceno. Già componente a Roma della commissione dell’Ordine nazionale
per l’esame dei candidati giornalisti professionisti.
Martelli,
giornalista e scrittore. Un libro che potremmo definire un trattato di politica reale, irreale, passata, presente,
futura .Una finestra aperta che tale, forse, rimarrà . Vita vissuta. Omaggio a
Totò. Nella prefazione la figlia di Totò, Liliana De Curtis, scrive che” questo libro sarebbe piaciuto a Totò”. Non
dimentichiamo che il comico pur non occupandosi di politica la teneva in
considerazione con l’arte dello sberleffo. Il
titolo la dice lunga. Così come
le sue famosissime battute tra cui “…e io pago !”. Attualissima più che mai. L’autore
affronta diversi temi in modo documentato, serio, semiserio. Difficile scriverne nel dettaglio in una recensione ma è
un libro che induce alla riflessione. A
pag.74 “Per favore non chiamatemi
senatore” i ricordi dedicati all’attore Edoardo De Filippo eletto senatore a vita
nel 1981. Tra gli argomenti trattati : Sprecopoli,
Scuola, Informazione precaria; tanto
per citare alcuni . Un libro che può essere letto senza continuità. Per caso
pochi giorni dopo ho riletto un libro “Il diario di Nijinsky” di Vaslav Nijinsky, a cura di Romola Nijinsky (Adelphi ). Il diario del grande ballerino che
rivoluzionò i balletti russi fu scritto quando , a seconda dei suoi medici,
iniziava la sua follia. Rileggendolo dopo anni mi sono chiesta se era veramente
folle o forse come diremmo oggi in uno stato di depressione bipolare. Non sono
un medico ma appare evidente la sua lucidità su molti argomenti . Scriveva
senza peli sulla lingua la sua storia di danzatore e coreografo, esprimeva opinioni su quanto riteneva
ingiusto compresa la politica e il lavoro. “Sono un uomo”.. “A me non
piacciono i partiti, ma la democrazia è il migliore di tutti, perché ognuno ha
uguali diritti. Veramente non mi piacciono affatto i diritti, dato che nessuno in
realtà ha dei diritti. Io non voglio le leggi degli uomini –sono inventate.”…. ”La
gente dimentica che il denaro non è più importante del lavoro. Oggi –giorno tutti
possono constatare che il lavoro costa di più del denaro perché non ci sono
abbastanza lavoratori. Io sono un lavoratore. Tutti dovrebbero lavorare, ma non
tutti i lavori sono uguali. Si sente la necessità di un lavoro ben fatto. Io
lavoro anche scrivendo questi libri.”….. “Mi hanno detto che sono
pazzo. Io pensavo di essere vivo.” Forse tanto folle non era. Marcello Martelli, giornalista professionista, ha
esordito giovanissimo nella professione con “Il Giornale d’Italia” diretto da
Santi Savarino. Caposervizio del quotidiano “Il Tempo” di Roma con Renato
Angiolillo, Gianni Letta, Gaspare Barbiellini Amidei. Ha fondato e diretto il
quotidiano “Le Notizie”, nelle edicole con “lunedì 20 maggio 2013
Italia : il pane venduto a “pezzo “
In
Italia il pane è sempre più caro.
Ora molte panetterie lo vendono “ a pezzo “ senza pesarlo. Un esempio ? il francesino che varia dai 30 ai 50 centesimi a seconda della panetteria. Un giorno ,ad una mia obiezione, sul costo di 50 centesimi, mi è stato risposto che “pesano tutti allo stesso modo “ Naturalmente ho richiesto di pesarlo: risultato 25 centesimi. Spesso il prezzo al Kg è esposto in modo non visibile. Ormai il pane è quasi diventato un lusso, costo al Kg che varia a seconda delle città e regioni. A Milano un francesino ,da mia verifica in alcune zone, esclusi i supermercati, varia da € 3.80 a € 5.60.Anche la classica “michetta” non scherza. Per non parlare della qualità: alla sera risultano mollicci e gommosi. Analogo discorso per la
focaccia classica da forno. Se venduta
a trancio : cm.10 x 10, può costare € 2,
4.50. Al taglio arriva fino a € 12 al Kg. Mi riferisco a panetterie normali.
Banane.
Frutto ricco di potassio. Se di Categoria 1 il prezzo al Kg varia da € 1.89 a €.3. Anche qui , a volte capita che venga venduta a pezzo . Ho pagato una banana piccola da 50 a 80 centesimi. Consiglio :cambiate negozio. Spesso però non si hanno supermercati vicino a casa o, per chi è single, è quasi impossibile acquistare confezioni grandi. Un appello ai produttori: prevedete confezioni per queste categorie di persone che vanno dai giovani fuori casa per motivo di studio, ai lavoratori ai pensionati. Altrimenti gli sprechi di cibo continueranno .Foto ©mariagrazia toniut
Ora molte panetterie lo vendono “ a pezzo “ senza pesarlo. Un esempio ? il francesino che varia dai 30 ai 50 centesimi a seconda della panetteria. Un giorno ,ad una mia obiezione, sul costo di 50 centesimi, mi è stato risposto che “pesano tutti allo stesso modo “ Naturalmente ho richiesto di pesarlo: risultato 25 centesimi. Spesso il prezzo al Kg è esposto in modo non visibile. Ormai il pane è quasi diventato un lusso, costo al Kg che varia a seconda delle città e regioni. A Milano un francesino ,da mia verifica in alcune zone, esclusi i supermercati, varia da € 3.80 a € 5.60.Anche la classica “michetta” non scherza. Per non parlare della qualità: alla sera risultano mollicci e gommosi. Analogo discorso per la
focaccia classica da forno. Se venduta
a trancio : cm.10 x 10, può costare € 2,
4.50. Al taglio arriva fino a € 12 al Kg. Mi riferisco a panetterie normali. Banane.
Frutto ricco di potassio. Se di Categoria 1 il prezzo al Kg varia da € 1.89 a €.3. Anche qui , a volte capita che venga venduta a pezzo . Ho pagato una banana piccola da 50 a 80 centesimi. Consiglio :cambiate negozio. Spesso però non si hanno supermercati vicino a casa o, per chi è single, è quasi impossibile acquistare confezioni grandi. Un appello ai produttori: prevedete confezioni per queste categorie di persone che vanno dai giovani fuori casa per motivo di studio, ai lavoratori ai pensionati. Altrimenti gli sprechi di cibo continueranno .Foto ©mariagrazia toniut
mercoledì 8 maggio 2013
Epilessia: videochat con il Dott. Roberto Michelucci
Vi segnalo che mercoledì 8 maggio
alle ore 14.15 il Dr. Roberto Michelucci, presidente della LICE, risponderà in videochat alle domande che gli verranno rivolte dagli spettatori. Argomento: epilessia e sport, nuove terapie,
convivenza con questa malattia neurologica. Modera Manuela Lucchini. Ospite
in studio il Dr. Roberto Michelucci direttore di Neurologia all'ospedale
Bellaria di Bologna e presidente della Lega italiana contro l'Epilessia LICE. Per inviare le domande. La videochat ,
annunciata in coda al Tg Uno Rai delle 13.30, sarà poi in diretta dalle 14.15. La
procedura è molto semplice: collegarsi al sito http://www.tg1.rai.it/ scorrendo sulla
destra cliccando sulla finestra VIDEOCHAT si aprirà una schermata dove potrete
scrivere direttamente la domanda. Un’occasione da non perdere per una corretta
informazione. Foto Dr. Roberto
Michelucci per gentile concessione © . Diretta videochat
venerdì 3 maggio 2013
Fiocco giallo per i giornalisti
Cade oggi 3 maggio la
giornata mondiale dell’Unesco inerente la libertà di stampa . Un nastro giallo vuole rappresentare la solidarietà nei
confronti di Domenico Quirico inviato de La Stampa in Siria, di cui non
sappiamo più nulla. Franco Siddi , con il sindacato dei giornalisti italiani, segue con
preoccupazione questa vicenda. Il fiocco giallo che vuole esprimere solidarietà anche da noi
giornalisti. Il sito di FNSI lo ha messo in apertura.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)






