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giovedì 10 settembre 2015

Matteo Renzi vivere tra la gente

                       
Matteo Renzi ha mai provato ha sentire personalmente le persone per strada, al bar, negli uffici postali, al mercato ?  Non ufficialmente ma travestito, reso irriconoscibile. Guardie del corpo invisibili.  In incognito. Facile parlare in pubblico e fare campagna elettorale anticipata. O ha i rendiconti solo tramite i dati Istat ? Ascoltando e  leggendo  le sue dichiarazione sembra di no. Meno disoccupazione ? Chi lo dice ? Forse tra i giovani. Ma gli over 50 sono tagliati fuori dal mercato. Manager con c.v. importanti non riescono a ricollocarsi. Anche gli head hunter lo confermano ai colloqui. Idem le aziende. Allora si “taglia “ il c.v. Non serve a nulla. Non solo per posti fissi neanche per le consulenze. Nulla vale la disponibilità a trasferirsi all’estero. Colloqui su colloqui con amministratori delegati, ecc. Magari ci si trasferisce un anno a Londra per vedere se ci sono opportunità. Almeno qui rispondono ai c.v e si fanno colloqui. Cosa che da noi non accade quasi mai. Poi si rientra dati i costi. E’ un investimento. Intanto il conto in banca si esaurisce. La pensione ? Non arriverà mai. Se poi ci si separa ….meglio evitare. Ma i figli da mantenere ci sono. Se si è single i costi per le spese personali sono più alti. Mangiare in tre costa meno che da soli. Meno sprechi. O si ritorna nei negozi di alimentari, più cari, ma almeno si acquista il necessario. .  Che dire poi delle tasse ?  E mantenere una casa ? Abolire Imu ecc su prima casa ? Ma se uno ha un’abitazione con usufrutto del genitore ? E le bollette ? Dopo questa età è umiliante dover chiedere aiuto ai genitori o al genitore pensionato per vivere. Se poi non ci sono cosa fare ? Non tutti possono avere il sussidio. Si vive in una condizione che porta alla depressione. Si va avanti a spedire c.v. Ma le forze mancano. Non si trova lavoro neanche per posizioni diverse: mancano le competenze. Per fare il cameriere sei troppo vecchio !! Si rende conto della situazione in cui viviamo ? Parole, parole, parole………… ma i fatti non corrispondono alla realtà. Pensioni da fame : è mai andato al mercato alla chiusura ? Vedere signore rispettabili che raccattano gli avanzi. Verze scartate.  Hanno però una loro dignità. Qualcuna piange. Spettacolo indecente. Umiliante . Per loro e per chi vi assiste. Poi pensiamo a voi politici. Solo i vostri interessi ? Sembra di sì. Non facciamo populismo ma questa è la vera realtà !  Curiosità : sua moglie ha indossato abiti della collezione Ermanno Scervino in occasione della visita, ufficiale in Giappone. Il giorno martedì 4 agosto 2015 10.00 il loro Ermanno Scervino Press Office inoltra il comunicato stampa con allegate foto. Oggetto: AGNESE LANDINI RENZI INDOSSA ERMANNO SCERVINO IN VISITA UFFICIALE IN GIAPPONE. Viene segnalato che  la First Lady, Signora Agnese Landini Renzi, ha scelto alcune creazioni della Maison Ermanno Scervino, in occasione della sua visita ufficiale in Giappone (2-4 Agosto 2015).” Precedentemente già annunciato.  Test del comunicato stampa :  La Signora Renzi ha indossato rispettivamente un total look stampato con motivo floreale per il suo arrivo in Giappone, un abito in crepe nella tonalità Rosa Scervino (nuance tipica della Maison) in occasione dell’udienza con l’imperatore giapponese Akihito, un total look nero in occasione dell’incontro con il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe e una tuta bianca in cady di seta abbinata ad una borsa in rafia per il suo rientro in Italia “. “Ringraziando per l’attenzione, restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti “Team Ufficio Stampa ERMANNO SCERVINO Press Office. Seguono recapiti. Trattandosi di moda la notizia può essere interessante. Peccato che alla mia richiesta se i capi erano stati “ dati in prestito, acquistati, o regalati “ nessuno ha risposto. !  Cosa pensare ? Dal momento che non è la prima volta sorge la domanda .  Attendiamo risposta. Non via twitter .  Anche dall'ufficio stampa Scervino.  Pubblico, integralmente,  le 3 foto inviatemi dal loro ufficio stampa. Photo credits: courtesy of Tiberio Barchielli. Siamo al tramonto, ma il sole forse non risorgerà. . Foto mgrazia toniut ©copyright

 

 

 

 

 

 

 



domenica 28 settembre 2014

MATTEO RENZI : LAVORO , TASSE , EVASIONE, SANITA’


Un minestrone
                                             
Matteo Renzi conosce bene la vita lavorativa all’interno di aziende, grandi, medie o piccole che siano ?
C’è la proprietà , i dirigenti, impiegati, operai. Ognuno ha un suo ruolo ben preciso. Ma ci sono anche meccanismi interni  che devono essere rispettati.  Senza sottovalutare i giochi di potere, i soprusi, il mobbing. E’ fondamentale la tutela di tutti : diritti e doveri. Spesso non vengono rispettati. Che dire poi dei freelance , delle Partite IVA , dei consulenti  ? Oggi sempre più precari. O senza lavoro ! Non solo i giovani ! Migliaia di professionisti e non che hanno superato i 50 anni ! Senza pensione e senza lavoro. Persone  “trasparenti “ nonostante la loro professionalità !  Renzi sa cosa vuol dire  per queste persone passare giornate alla ricerca di un nuovo lavoro ? Che spesso non corrisponde alle loro esperienze precedenti lavorative ? C.V inviati, mirati,  a cui non viene data risposta .  In genere perché considerati vecchi ! All’estero questo in genere non accade . Senso di frustrazione, conto in banca ormai agli sgoccioli o prosciugato da anni di inattività. Sempre più spesso il ricorso ai genitori , anche pensionati,  affinchè ci sia un piccolo sostegno economico.  Oppure il mantenimento totale nell’attesa di trovare qualsiasi occupazione.  Nessuna tutela. Ai dipendenti con i famosi ventimila euro il bonus di 80. Non gli cambia la vita. Vanno a mangiarsi una pizza  ! A chi non ha reddito servirebbero per   un minimo di spesa ( non come dice la Picierino 2 settimane di hamburgher ! e altro ) o una bolletta .Ma chi ha reddito zero : nulla ! Riforma del lavoro : per loro che cosa si fa ? Assolutamente nulla . Lasciati in balia di se stessi. Teniamo in considerazione che possono avere famiglia, essere single, separati. Per i single è ancora più difficile. La spesa per gli alimenti costa di più, le bollette sono totalmente a suo carico, ecc. Ma Renzi parla con queste persone , ne conosce personalmente ? O ride solo e batte il 5 ? TASSE : ormai insostenibili ! Per tutti. Conosco persone che per pagare gli ultimi balzelli hanno venduto catenine d’oro. Ricordi di famiglia. Una vergogna. Per avere in cambio cosa ? Quasi nessun servizio. Strade sporche, graffiti, illuminazione carente salvo nei luoghi della moda . EVASIONE FISCALE : lo sa che molti esercizi, ai clienti abituali, non emettono scontrino fiscale ? Professionisti compresi. Insegnanti : si lamentano ma poi danno lezioni private che costano in media 50 euro. Case al mare, montagna, viaggi, ecc. Tutti ereditieri ? SANITA’ : in Italia il nostro SSN funziona ma a volte bisogna decidere se mangiare o fare esami necessari alla salute. Si preferisce  cibarsi. I ticket sono cari. Esenzioni : da rivedere.  Basta parole, fatti concreti. CONSIGLIO : trucco e parrucco. Ci sono makeup artist bravissimi che possono renderla irriconoscibile. Vada tra la gente. Magari in posta a pagare una bolletta , la gente parla dei propri problemi. . E non la gradisce molto. Alla faccia dei sondaggi. Si ricordi che nessuno l’ha eletto.  Infine : il Corriere della Sera ha riportato una sua foto in Siria : anche lì rideva dando il 5 a un piccolino. C’è poco da ridere. L’Italia sta tramontando .
 Un sole che piano piano cala all’orizzonte Foto ©mariagrazia toniut





sabato 15 febbraio 2014

Italia : nuovo Governo ?

                                    
Siamo alla svolta ? Zampone (?),  lenticchie ( noi cittadini ), polenta ( chi sarà mai ?). Satira fotografica. ©
Inutile commentare vale per tutti.
. Una riflessione: per arrivare ad essere Presidente del Consiglio in breve tempo bisogna agire come Renzi ? Corsa o bravura ? Ripropongo un mio articolo , già pubblicato, in merito a un libro scritto da Marcello Martelli giornalista e scrittore:
Politica e Totò.

“A proposito di politica ci sarebbe qualcosa da mangiare?” (Totò) con prefazione di Liliana De Curtis.  In copertina l’unico, irripetibile, Totò . Un libro che potremmo definire un  trattato di politica reale, irreale, passata, presente, futura .Una finestra aperta che tale, forse, rimarrà . Vita vissuta. Omaggio a Totò. Nella prefazione la figlia di Totò, Liliana De Curtis, scrive che” questo libro sarebbe piaciuto a Totò”. Non dimentichiamo che il comico pur non occupandosi di politica la teneva in considerazione con l’arte dello sberleffo. Il titolo la dice lunga. Così come le sue famosissime battute tra cui “…e io pago !”. Attualissima più che mai. L’autore affronta diversi temi in modo documentato, serio, semiserio. Difficile  scriverne nel dettaglio in una recensione ma è un libro che induce alla riflessione. A pag.74 “Per favore non chiamatemi senatore”  i ricordi dedicati all’attore Edoardo De Filippo eletto senatore a vita nel 1981. Tra gli argomenti trattati : Sprecopoli,  Scuola, Informazione precaria; tanto per citare alcuni . Un libro che può essere letto senza continuità. Per caso pochi giorni dopo ho riletto un libro “Il diario di Nijinsky”  di Vaslav Nijinsky, a cura di Romola Nijinsky  (Adelphi ). Il diario del grande ballerino che rivoluzionò i balletti russi fu scritto quando , a seconda dei suoi medici, iniziava la sua follia. Rileggendolo dopo anni mi sono chiesta se era veramente folle o forse come diremmo oggi in uno stato di depressione bipolare. Non sono un medico ma appare evidente la sua lucidità su molti argomenti . Scriveva senza peli sulla lingua la sua storia di danzatore e coreografo, esprimeva opinioni su quanto riteneva ingiusto compresa la politica e il lavoro. Sono un uomo”..  “A me non piacciono i partiti, ma la democrazia è il migliore di tutti, perché ognuno ha uguali diritti. Veramente non mi piacciono affatto i diritti, dato che nessuno in realtà ha dei diritti. Io non voglio le leggi degli uomini –sono inventate.”…. ”La gente dimentica che il denaro non è più importante del lavoro. Oggi –giorno tutti possono constatare che il lavoro costa di più del denaro perché non ci sono abbastanza lavoratori. Io sono un lavoratore. Tutti dovrebbero lavorare, ma non tutti i lavori sono uguali. Si sente la necessità di un lavoro ben fatto. Io lavoro anche scrivendo questi libri.”….. “Mi hanno detto che sono pazzo. Io pensavo di essere vivo.” Forse tanto folle non era. Marcello Martelli, giornalista professionista, ha esordito giovanissimo nella professione con “Il Giornale d’Italia” diretto da Santi Savarino. Caposervizio del quotidiano “Il Tempo” di Roma con Renato Angiolillo, Gianni Letta, Gaspare Barbiellini Amidei. Ha fondato e diretto il quotidiano “Le Notizie”, nelle edicole con “La Stampa” di Torino, direttore Ezio Mauro. Collaboratore di riviste nazionali (tra cui “Oggi” e “Gente”). Consulente e direttore di emittenti televisive. Autore di vari libri.