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lunedì 29 aprile 2013

GIURAMENTO: al Quirinale la cerimonia di insediamento del nuovo Esecutivo.

                              
Il 28 aprile 2013 i ministri del governo di Enrico Letta hanno giurato sulla Costituzione davanti al Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Enrico Letta ha dichiarato :” Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione». Questa è la formula  di rito che hanno ripetuto tutti i ministri davanti al presidente Napolitano. I 21  ministri, otto  senza portafoglio,  sono:  Presidente Consiglio Enrico Letta; vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'Interno Angelino Alfano (Pdl); ministro  degli Affari Esteri Emma Bonino; ministro  della Giustizia Anna Maria Cancellieri ; ministro della Difesa Mario Mauro;   ministro dell'Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni;  ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato; ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi (Pdl) ; ministro dell'Agricoltura Nunzia Di Girolamo (Pdl) ; ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Pdl); ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza (Pd); ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini; Politiche Culturali Massimo Bray (Pd);  ministro dell'Ambiente è Andrea Orlando (Pd); nuovo ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge (Pd)  (una donna, originaria del Congo,  la prima persona di colore ). Senza portafoglio rapporti con il Parlamento Dario Franceschini (Pd); riforme costituzionali Gaetano Quagliariello (Pdl); Pari opportunità, sport e politiche giovanili Josefa Idem (Pd) canoista.; Affari regionali Graziano Delrio; Coesione territoriale Carlo Trigilia; Politiche comunitarie Enzo Moavero Milanesi; Pubblica amministrazione e della semplificazione Giampiero D'Alia. Ben sette le presenze femminili. Dal 1947 sinistra e destra sono insieme. Cerimonia tradizionale  di consegna: Mario Monti il presidente del Consiglio uscente ha consegnato al nuovo premier  Enrico Letta la campanella, al primo piano di palazzo Chigi .Il premier ha suonato la campanella con cui si apre il Consiglio dei ministri.

 Dopo la stretta di mano Letta si è recato , con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi, alla sala delle riunioni del Consiglio dei ministri per la prima riunione di governo. Mario Monti , nel cortile d’onore, ha ricevuto il saluto dal picchetto d'onore quindi ha lasciato Palazzo Chigi. In piazza ancora paura e tensione per  la sparatoria . ©Fotogrammi TG1 RAI. TG4 MEDIASET . Presente al quirinale la signora Clio Napolitano.

 











Italia: a Roma sparatoria durante il giuramento del Governo


  Nel corso del giuramento del nuovo governo Letta al Quirinale c’è stata una sparatoria  davanti a Palazzo Chigi. Momenti di panico e urla tra la folla presente . Un uomo ha sparato dei colpi di pistola( 6 o 7 ) e sembra siano stati diretti sui militari. Feriti 2 carabinieri. Immediatamente, senza l’uso delle armi, è stato bloccato. Identificato: si tratta di Luigi Preiti. Sembra abbia dichiarato più tardi che voleva colpire i politici.  I due carabinieri feriti sono il brigadiere Giangrande in prognosi riservata per una grave lesione midollare  alla colonna e l’ appuntato Francesco Negri colpito alle gambe. Ferita anche una passante. - L'uomo che ha sparato è Luigi Preiti, 49 anni, di Rosarno (Reggio Calabria).  E’ arrivato vestito in giacca e cravatta con una pistola. A Roma ha alloggiato in un piccolo albergo. Ora  è in stato di arresto. Disoccupato, separato  e sembra con problemi di gioco. In corso gli accertamenti.   I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche hanno eseguito i  i rilievi davanti a Palazzo Chigi. Tutti gli accessi a piazza Colonna sono bloccati dalle forze dell'ordine. Dopo il giuramento il nuovo ministro dell’interno  Angelino Alfano ha tenuto una conferenza sull’accaduto. Poi  con il ministro della Difesa Mario Mauro, è  andato al  Policlinico Umberto I  a trovare il brigadiere Giangrande. Anche il Presidente del Consiglio Enrico Letta , in serata, lo ha visitato. Parole di vicinanza alle famiglie e all’Arma. Nel frattempo Fulvio Rocca, questore, ha predisposto che venga  rafforzata in tutta la città la vigilanza e  raddoppiata nell'area di Palazzo Chigi, Montecitorio e Senato. Mario Monti , dopo essere stato salutato nel  cortile d'onore,  dal picchetto d'onore  ha  lasciato Palazzo Chigi con la moglie  Elsa . Sulla piazza  ancora grande tensione e la scientifica  impegnata nei rilievi.  Monti  arrivato alla macchina  ha sorriso, poi alza  la mano per salutare  ancora sorridendo e sale in auto. Alle sua spalle il luogo della sparatoria con i cartelli gialli del Ris.  Con l’auto di servizio  si sono allontanati. ( Trasmesso da TG1) . Emma Bonino all'uscita non ha rilasciato dichiarazioni . Quanto accaduto a Roma deve fare riflettere sul clima di tensione degli ultimi tempi e del disagio di molti cittadini. C’è poco da ridere.  Dopo gli interrogatori si saprà se c’era la volontà di uccidere o di farsi uccidere. ©Fotogrammi TG1 RAI, TG4 MEDIASET